La brachiterapia è una forma avanzata di radioterapia interna che consente di curare il cancro in modo mirato e con minori effetti collaterali. A differenza della radioterapia tradizionale, in cui i raggi arrivano dall’esterno e attraversano i tessuti sani, nella brachiterapia piccole sorgenti radioattive vengono inserite direttamente dentro o vicino al tumore. Durante il trattamento, il medico posiziona minuscoli “semi” o capsule contenenti materiale radioattivo (come iridio o iodio) nel punto esatto in cui si trova la massa tumorale. Queste sorgenti possono restare nel corpo per poche ore o giorni (brachiterapia temporanea) oppure in modo permanente, come nel tumore alla prostata. In questo modo la radiazione agisce solo sulle cellule maligne, permettendo dosi elevate e precise, riducendo i danni ai tessuti sani. È efficace per tumori localizzati come prostata, cervice, utero, testa e collo. In Israele, centri come l’Ichilov Oncology Center di Tel Aviv utilizzano tecnologie d’avanguardia e un approccio personalizzato per ogni paziente.

