Cari colleghi,

come Associazione Medica Ebraica riteniamo doveroso portare alla vostra attenzione un grave episodio avvenuto in una casa di cura italiana, dove una dottoressa e un’infermiera si sono fatte filmare mentre gettavano intenzionalmente farmaci prodotti dalla ditta israeliana Teva, dichiarando di volerli boicottare.

Un simile gesto, oltre a rappresentare un atto discriminatorio e contrario all’etica professionale, rischia di minare la fiducia dei pazienti nella neutralità del servizio sanitario e di compromettere il diritto di cura.

Per questo motivo abbiamo inviato al Ministro della Salute la lettera di protesta che trovate di seguito, con la quale chiediamo un intervento chiaro e deciso per condannare e prevenire episodi di questo genere.

Lettera di protesta al Ministro della Sanità (pdf)

Vi invitiamo a prenderne visione e a diffonderla, affinché la nostra voce collettiva contribuisca a riaffermare i valori fondamentali di rispetto, equità e responsabilità che devono guidare la professione medica.

 

Un caro saluto,
Rosanna Supino
Associazione Medica Ebraica

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