In un panorama internazionale in costante evoluzione, proponiamo una sintesi comparativa sugli aspetti regolatori e normativi che disciplinano l’attività dei mohalim e dei circoncisori religiosi in Europa e nel mondo. Questo testo è stato preparato dalla Global Jewish Health Alliance, che cooordina associazioni e gruppi di medici e di operatori sanitari ebrei di tutto il mondo.
Circoncisione da parte di operatori non medici
Lo status legale dei non-medici che eseguono la circoncisione varia notevolmente a seconda delle giurisdizioni. Una distinzione fondamentale è quella tra la circoncisione medica (una procedura medica terapeutica o elettiva) e la circoncisione religiosa/tradizionale (eseguita da mohalim ebrei, circoncisori musulmani, iniziatori tradizionali, ecc.).
Tendenza generale a livello globale
Nella maggior parte dei sistemi giuridici sviluppati la circoncisione è legale; di solito i genitori possono dare il consenso per i minori; la persona che la esegue deve spesso soddisfare determinati standard professionali o normativi. Molti paesi tollerano o esentano specificamente i mohel ebrei, i circoncisori religiosi musulmani e i praticanti tradizionali in Africa. Tuttavia, gli Stati richiedono sempre più spesso formazione, registrazione/certificazione, supervisione medica, standard di anestesia e conformità al controllo delle infezioni. Esiste una chiara tendenza internazionale verso una supervisione medica più rigorosa.
Paesi che consentono ai non-medici di eseguire la circoncisione
Israele
Storicamente, Israele ha consentito l’attività di mohalim religiosi certificati che non sono medici. Esiste un sistema riconosciuto dallo Stato, in cui il Ministero della Salute e il Gran Rabbinato supervisionano congiuntamente i mohalim, molti dei quali non sono medici. I mohalim sono tenuti a seguire una formazione e un apprendistato pratico, ed esiste un processo di certificazione attraverso un comitato interministeriale.
Stati Uniti
In genere, gli Stati Uniti consentono l’operato di medici, di alcuni infermieri e di circoncisori religiosi (mohel). La regolamentazione è su base statale. Molti mohel non sono medici, ma i tribunali e le autorità di regolamentazione si aspettano generalmente formazione, competenza, consenso informato dei genitori e conformità alle norme di salute pubblica. I requisiti variano da stato a stato. New York regola specificamente alcune pratiche rituali, come la metzitzah b’peh.
Regno Unito
Il Regno Unito consente ai circoncisori religiosi non medici di operare. Non esiste una legge specifica che richieda lo status di medico per tutte le circoncisioni, ma le procedure devono essere eseguite in modo competente, il consenso deve essere fornito dai genitori e rimangono possibili le responsabilità penali e per negligenza. Sebbene non esista un sistema di licenze universale per i mohel, le comunità ebraiche si affidano spesso a figure formate e certificate. La Initiation Society fornisce formazione e definisce gli standard. I recenti procedimenti giudiziari in casi legati a Irlanda e Regno Unito riflettono un aumento dei controlli.
Svezia
La Svezia possiede uno dei sistemi normativi più chiari. Secondo la legge del 2001, i non-medici possono circoncidere i neonati solo se certificati dal Consiglio Nazionale della Salute; l’anestesia deve essere somministrata da un medico o da un infermiere anestesista; dopo i 2 mesi di età, solo i medici possono eseguire la procedura. Questo rappresenta uno dei modelli di regolamentazione più severi a livello globale.
Danimarca
La Danimarca consente la delega a figure non mediche. Un medico può delegare la procedura vera e propria, a condizione che sia presente e responsabile della sicurezza e dell’anestesia.
Finlandia
La Finlandia consente la circoncisione religiosa ma ne prevede la medicalizzazione. Pertanto, la circoncisione ebraica viene solitamente eseguita da mohel certificati a livello locale che operano all’interno di strutture sanitarie. Le procedure private non regolamentate hanno portato a procedimenti giudiziari.
Germania
La Germania ha legalizzato esplicitamente la circoncisione religiosa nel 2012, in seguito alla controversia del tribunale di Colonia. I circoncisori religiosi non medici sono autorizzati per i neonati sotto i 6 mesi da parte di praticanti appositamente formati. Dopo i 6 mesi, è generalmente richiesto l’intervento di un medico.
Paesi che limitano la circoncisione principalmente ai medici
Irlanda
L’Irlanda tratta sempre più la circoncisione come una procedura medica. Gli organi consultivi governativi hanno raccomandato l’uso di chirurghi formati, l’anestesia e l’uso di strutture sanitarie. I recenti procedimenti giudiziari suggeriscono che la pratica da parte di non-medici è legalmente rischiosa, specialmente al di fuori dei quadri religiosi riconosciuti.
Paesi Bassi
I Paesi Bassi consentono la circoncisione, ma la medicalizzano fortemente. Gli organismi professionali criticano la circoncisione non terapeutica e la presenza del medico è predominante.
Belgio
Il Belgio presenta attualmente uno dei contesti legali più restrittivi in Europa per i circoncisori non medici. Secondo la legge belga, la circoncisione è considerata una procedura medica e le autorità belghe sostengono che le procedure mediche debbano essere eseguite da medici abilitati. Questo aspetto è diventato oggetto di forti polemiche negli ultimi due anni a causa di indagini penali e procedimenti giudiziari che hanno coinvolto dei mohalim ebrei ad Anversa. Il Belgio non vieta la circoncisione in sé. La circoncisione religiosa (ebraica e musulmana) rimane in linea di principio legale. Tuttavia, le autorità belghe interpretano generalmente la legge nel senso che solo i medici abilitati possono eseguirla legalmente.
Il contesto africano
In alcune parti dell’Africa meridionale e orientale, i circoncisori tradizionali sono legalmente riconosciuti, specialmente nei riti di iniziazione. In Sudafrica, ad esempio, le leggi sull’iniziazione tradizionale regolamentano i praticanti; in alcune province esistono sistemi di registrazione e supervisione, e le procedure finite male hanno spinto verso una regolamentazione più severa. L’applicazione delle norme varia in modo sostanziale.
Sintesi comparativa
|
Paese |
Non-medici ammessi? |
Formazione richiesta? |
Registrazione/Certificazione? |
Supervisione medica? |
|
Israele |
Sì |
Sì |
Di solito sì |
A volte |
|
Stati Uniti |
Sì |
Di solito |
Variabile |
Variabile |
|
Regno Unito |
Sì |
Su base comunitaria |
Registrazione statale formale limitata |
Nessun requisito universale |
|
Svezia |
Sì |
Sì |
Certificazione statale obbligatoria |
Sì (per l’anestesia) |
|
Danimarca |
Sì |
Sì |
Indirettamente |
Sì |
|
Finlandia |
Sì |
Sì |
Di solito |
Spesso |
|
Germania |
Sì (limitato) |
Sì |
Prevista |
Spesso |
|
Irlanda |
Sempre più no |
Formazione medica prevista |
Registrazione medica |
Sì |
|
Paesi Bassi |
Per lo più solo medica |
Sì |
Abilitazione medica |
Sì |
|
Belgio |
No |
Formazione medica prevista |
Abilitazione medica |
Sì |
|
Sudafrica |
Sì |
Spesso |
Spesso |
Limitata |
A oggi, nessuna delle principali giurisdizioni occidentali ha vietato completamente la circoncisione religiosa maschile, ma diversi organismi nordici ed europei hanno discusso l’introduzione di restrizioni più severe.

